
Dimentica le noiose sessioni sulla sicurezza informatica in cui i dipendenti se ne stanno seduti per ore su sedie scomode ad assistere a presentazioni poco interessanti. Non soltanto non hanno alcun impatto (e solitamente finiscono per creare avversione verso l’argomento), ma comportano anche la perdita di un’intera giornata lavorativa in termini di produttività. In questo articolo ti mostreremo come integrare la consapevolezza sulla sicurezza nelle attività dell’organizzazione senza drenare il tempo e le energie del team.
In settori come manifattura e produzione, la produttività, l’efficienza e la continuità costituiscono le fondamenta delle operazioni quotidiane. In tali ambienti, dedicare un’intera giornata a un corso di formazione sulla sicurezza informatica può sembrare un onere eccessivo sia ai dipendenti che all’azienda. Ciò nonostante, la consapevolezza sulla sicurezza non deve essere vista come una casella da spuntare una tantum, bensì come parte integrante della forza dell’organizzazione.
Senza l’approccio giusto, essa diventa solo un altro obbligo: qualcosa che è stato fatto ma dimenticato, privo di un impatto duraturo. E allora come si può fare per formare i dipendenti sulla sicurezza in modo efficace e senza impiegare troppo tempo?
Se non si dedica tempo sufficiente alla sicurezza informatica, l’organizzazione è vulnerabile alle minacce. Ma se il tempo è troppo, la produttività cala e il personale vede aumentare il proprio carico di lavoro. Quindi l’obiettivo è trovare il giusto equilibrio.
Nella pratica, le organizzazioni impiegano in media tre ore per dipendente ogni anno in corsi di formazione sulla sicurezza informatica. Inoltre, l’81% delle organizzazioni utilizza sessioni formative programmate a intervalli regolari, aggiungendo nuovi contenuti ogni mese od ogni trimestre.
Ci sono vari modi per svolgere tale formazione, ciascuno con dei pro e dei contro:
La consapevolezza sulla sicurezza informatica è ben più che mettere la spunta a un corso di formazione. L’obiettivo non è semplicemente la conoscenza, bensì la comprensione, il coinvolgimento e l’effettiva modifica del comportamento. La formazione è un fondamento di importanza vitale, ma è solo l’inizio. Se vuoi che abbia un impatto duraturo, devi fornire ai dipendenti gli strumenti giusti e supportarli nel trasformare la consapevolezza in azione.
Ecco cosa serve per portare a un effettivo cambiamento comportamentale:
Quest’ultimo punto viene spesso trascurato, ma è fondamentale per un’iniziativa davvero efficace. Vuoi saperne di più su come colmare il divario tra conoscenza e comportamento? Ecco alcuni consigli [qui].
Immagina questa situazione: da dieci anni lavori nell’assemblaggio, a debita distanza da computer e sistemi IT. E ti piace. Nessun clamore, solo concreto lavoro manuale. Poi, dal nulla, ti viene detto che devi effettuare un corso di formazione completo sulla sicurezza informatica. Ma per quale motivo? Non è roba per il dipartimento IT? Che importanza può avere per te, dato che non utilizzi praticamente mai il computer?
Senza il giusto contesto, la sicurezza informatica può sembrare un obbligo privo di senso, che provoca una certa resistenza. Vuoi coinvolgere i dipendenti e far sì che partecipino attivamente? Ecco alcuni consigli utili:
Combinando tutti questi elementi, creeerai una campagna sulla sicurezza informatica che non soltanto ti consentirà di risparmiare tempo rispetto ai metodi tradizionali, ma che avrà un impatto molto maggiore poiché far leva su un coinvolgimento mirato e interattivo. In altre parole: più brillante, non più difficile.
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